In questa guida spieghiamo come scegliere i fogli cerei.
Indice
Come Scegliere Fogli Cerei
I fogli cerei sono fogli di cera stampata nella quale sono riportate l’impronta delle celle delle api usate. Risulta essere importante usare i fogli cerei adatti alla specie di api usata, per esempio l’ape ligustica ha il diametro delle cellette di 5,4 mm, mentre la scutellata 4,6 mm.
L’uso di fogli cerei, essendo di dimensioni esatte per le operaie, diminuiscono la produzione di maschi, riducono di moltissimo i tempi, in quanto con il foglio cereo in sole ventiquattro ore si può avere un favo perfettamente utilizzabile, in più per costruire un favo completo, senza foglio cereo, le api dovrebbero usare 1-2 kg di miele.
La dimensione del favo è differente
– Favo con covata da operaia: 21,5 – 25,5 mm
– Favo con covata maschile: 30 mm
– Favo con miele: 27 – 37 mm (favo naturale)
Come detto anche le dimensioni delle cellette possono essere differenti
– Cellette da operaia: 5,2 – 5,4 mm
– Cellette da fuco: 6,2 – 6,4 mm
Quindi, fornendo dei fogli cerei di dimensioni standard per api operaie, le api per allevare maschi su fogli cerei adatteranno le cellette aumentandone la dimensione.
Per garantire una costruzione esatta del favo, occorre aspettare ad inserire un nuovo telaino con foglio cereo fino a quando le cellette da miele non inizino ad essere o percolati.
Il telaino é formato da due scanalature per appoggiare sul bordo dell’arnia; la traversa inferiore e le due laterali sono 3-4 mm più stratte di larghezza per non rischiare di danneggiare gli altri favi
che possono avere dimensioni maggiori per la presenza di opercolature o di cellette da maschi.
Le traverse superiori e inferiori hanno 6 fori per far passare il filo di ferro per dare resistenza alle costruzioni.
Una volta messo il filo, si usa uno zigrinatore per creare ondulazioni nel filo in modo da tirarlo e renderlo perfettamente piano.
In Italia si usano 6 fili orizzontali, i modi per montare i fili di ferro possono essere i più differenti, ma grazie alle scanalature create dallo zigrinatore, non si ha il rischio che il favo scivoli dai fili verticali.
Il montaggio del foglio cereo avviene scaldando il filo tramite un trasformatore; la cera si fonde, il foglio cereo affonda, si toglie corrente e raffreddando il filo resta inserito
nella cera; se l’operazione non fosse correttamente eseguita e il filo uscisse dalla cera, le api riparerebbero tutto con la propoli creandoun favo non omogeneo con spessore molto maggiore.
Montaggio dei Fogli Cerei
L’inserimento dei fogli cerei nei telaini è una delle operazione alle quali, spesso, i principianti dedicano meno attenzione. Occorre invece considerare che un foglio cereo non fissato correttamente dà origine a favi mal costruiti e fragili, inidonei ad accogliere sia il polline ed il miele che la covata.
Per l’inserimento del foglio cereo nel telaino si utilizza del sottile filo di ferro, stagnato o di acciaio inox, del diametro di circa 0,5 millimetri. Qualora si utilizzi l’armatura di tipo verticale a 6 fili, per un telaino da nido occorrono circa 3 grammi di filo, mentre per un telaino da melario ne occorrono circa 2,2. Considerando l’impiego di rocchetti da 1 chilo, ciascun rocchetto è sufficiente per armare rispettivamente 330 telaini da nido o 450 da melario.
I fogli cerei sono di due tipi.
Il foglio cereo laminato, ottenuto imprimendo a freddo le impronte delle cellette su una lamina di cera, si manipola facilmente, ma non è molto gradito alle api. Al contrario, il foglio cereo fuso è assai fragile, ma, in virtù della sua elevata porosità, viene lavorato facilmente. Operando a temperature inferiori ai 18 gradi, è raccomandabile scaldare la confezione dei fogli fusi prima del loro uso. Ciò favorisce la loro manipolazione.
L’armatura comunemente utilizzata per il fissaggio del foglio cereo nel telaino è quella a 6 fili verticali. La distanza fra ciascuno dei 2 fili esterni e la faccia interna del montante del
telai non deve superare i 25 millimetri. I 4 fili interni devono essere posti alla stessa distanza: 63-66 millimetri.
Tale misura si ricava dividendo per 5 la distanza compresa fra i due fili estremi. Per il corretto inserimento del foglio cereo, i fili devono trovarsi sullo stesso piano.
Esistono altri tipi di armature: a fili orizzontali, a fili obliqui o di tipo misto. Per l’armatura a fili orizzontali, occorre disporre di telaini scanalati superiormente, in modo da potervi inserire il bordo lungo superiore del foglio cereo. Questo evita che, una volta inserito nell’ alveare, il foglio cereo possa ripiegarsi a libro per tutta la sua lunghezza, andando ad appoggiarsi ad uno dei due favi limitrofi. In questo caso le api salderebbero la nuova costruzione al favo, rendendone impossibile l’estrazione.
L’armatura di tipo misto è indicata ove si debbano smelare spesso i favi da nido. L’inserimento dei fogli cerei con l’uso del trasformatore, costituisce però un problema. Infatti il numero notevole di ponti elettrici che si possono venire a creare, rende spesso necessario inserire singolarmente piccoli tratti di filo. Occorre comunque considerare che i telaini preforati, normalmente reperibili in commercio, sono predisposti per l’armatura a 6 fili in verticale.
Una volta steso il filo, il capo libero viene fissato al telaio con tre o quattro giri attorno a un chiodino, preferibilmente a testa larga. Fatto questo, il filo viene tirato (non eccessivamente) in modo uniforme, affinchè sia bene steso. Infine, prima di tagliarlo, viene assicurato all’altra estremità con un secondo chiodino.
Prima di inserire il foglio cereo, si ondula leggermente il filo utilizzando lo zigrinatore. Si accostano sul filo le due testine dentate e, operando una leggera pressione, si scorre lo zigrinatore lungo tutto il filo. L’ondulazione ottenuta determina una maggiore tensione del filo e una maggiore superficie di contatto con la cera, consolidando la tenuta del foglio. Si limitano così i rischi di cedimento dei favi soprattutto quando questi sono molto carichi di miele.
Per l’inserimento del foglio, il telaino deve essere poggiato su un piano che permetta di verificare che non sia svirgolato e che i suoi lati siano a 90°. Se questo è svirgolato, il favo non viene costruito regolarmente con il rischio che le api lo saldino al favo attiguo o non ne completino la costruzione. Qualora i lati del telaino non siano a 90°, avviene che lo stesso venga a trovarsi a meno di 7 millimetri dalla parete dell’arnia. In questo caso succede facilmente che le api propolizzino il passaggio, rendendo complicata l’estrazione del telaino stesso.
Il foglio viene adagiato sui fili, facendo attenzione che sia perfettamente centrato. È preferibile che la distanza fra il foglio e il lato interno del telaino sia inferiore ai 5 millimetri. In questo modo le api saldano il favo ai lati del telaio, conferendogli maggiore solidità. Ciò evita anche che, in fase di sciamatura, le api possano costruire celle reali sui lati del favo. Per evitare la costruzione di celle reali nelle parte sottostante del favo, taluni apicultori accostano il foglio alla traversa inferiore.
Per fissare il foglio cereo, il filo viene riscaldato mediante l’uso di trasformatori elettrici da 12 o 24 V. Il passaggio della corrente provoca il lento riscaldamento, del filo inglobandolo nel foglio in pochi secondi. Cessato il flusso di corrente, la cera solidifica e si salda perfettamente al filo. L’uso di una batteria d’auto è assolutamente sconsigliato poichè l’elevato amperaggio provoca un rapido ed eccessivo riscaldamento del filo impedendone una omogenea penetrazione nel foglio.
Per un risultato ottimale è preferibile fissare uno spinotto elettrico al telaino, tenendo l’altro in mano. Avere una mano libera permette all’operatore di fare pressione sulle parti del foglio cereo che non risultano perfettamente appoggiate sul filo. Questo consente un perfetto fissaggio del filo al foglio. A lavoro finito, il filo deve risultare annegato nella cera, per tutta la sua lunghezza.
Se non si opera correttamente, spesso le operaie operaie rosicchiano la cera intorno al filo rendendo inutilizzabile il favo costruito. Tale fenomeno è più evidente qualora si impieghino fogli del peso inferiore ai 100 grammi. Per questo motivo è indispensabile acquistare fogli con peso compreso tra i 100 e i 110 grammi. Infine, se il filo non è ben saldato, ma le api completano ugualmente la costruzione del favo, la regina evita comunque di deporre nelle cellette ove il filo fuoriesce dal fondo.
Come Sono Prodotti Fogli Cerei
I pani di cera, di colore variabile dal giallo chiaro al bruno, vengono utilizzati dall’apicoltore per la produzione dei fogli cerei i quali riproducono il tramezzo di separazione tra le cellette di un favo naturale portando impressi in rilievo i fondi di cellette femminili. La fabbricazione dei fogli cerei avviene con l’utilizzo di attrezzature dette genericamente faccettatrici, le quali possono essere a stampo o a cilindri.
Le prime, dette anche a pressa, sono costituite da due piastre metalliche sovrapponibili l’una all’altra; quella superiore porta due bracci terminanti in sfere le quali, trovando alloggiamento in apposite nicchie portate dalla piastra inferiore, servono a collegare al momento dell’uso le piastre stesse. Quella inferiore si trova poi a fare corpo con una piccola sponda metallica che la circonda, cosiì da venire a costituire, nel suo complesso, una bacinella. Sulle due piastre si trovano incisi in rilievo i fondi delle cellette.
Per adoperare questo tipo di faccettatrice, dopo aver fatto fondere la cera a bagnomaria, per evitare che la stessa aderisca alle pareti si provvede alla accurata lubrificazione delle due piastre (soluzione formata con due parti di acqua, due di alcool ed una di miele oppure amido stemperato in acqua bollente ed in seguito diluito con acqua oppure semplicemente acqua saponata). Si versano sulla piastra inferiore 100 -:-150 grammi di cera fusa e si uniscono le due parti della faccettatrice raccogliendo l’eccedenza nella vaschetta situata sui bordi della piastra inferiore. La faccettatrice si raffredda tramite immersione in acqua fredda. Quando si alza la piastra superiore il foglio cereo rimane aderente; è sufficiente utilizzare un coltello per staccarlo con facilità. L’attrezzo sopra descritto corrisponde a quello della faccettatrice a mano a pressione tipo Rietsche.
La faccettatrice a cilindri, ideata dall’americano Root, è costituita da due rulli orizzontali e paralleli sui quali si trovano incisi i fondi delle celle e la cui distanza è regolabile. Mediante un apposito ingranaggio questi cilindri vengono fatti ruotare in senso inverso da un motore mentre si fa passare fra di essi il nastro di cera precedentemente preparato facendo ricorso, originariamente, ad una tecnica speciale basata sull’uso di apposite assicelle di legno duro accuratamente piallate.
Attualmente si fa passare fra i cilindri della faccettatrice un vero e proprio nastro di cera che si forma ricorrendo all’uso di apposite macchine dette precilindratrici ideate da Monnier e da Weed facendo sostanzialmente riferimento alle comuni macchine per la lavorazione della pasta
Le faccettatrici a cilindri, per l’alto costo e la notevole produzione che possono fornire, non sono di regola adatte per il singolo apicoltore, ma vengono utilizzate con profitto dall’industria della fabbricazione dei fogli cerei. Questi hanno sempre uno spessore maggiore di quello del tramezzo dei favi naturali. Le api lo riducono utilizzando il materiale in eccesso per l’innalzamento delle pareti laterali delle cellette. Allo scopo di economizzare cera è stato proposto l’uso di fogli cerei molto sottili mentre è invece preferibile, specialmente quando si vogliono ottenere sollecite costruzioni, usare fogli piuttosto spessi e quindi decisamente più resistenti e in grado di non deformarsi sotto l’azione del caldo. I fogli cerei da nido si considerano normali quando ne occorrono 8 -:-10 per arrivare ad un chiilogrammo di peso, mentre si chiamano sottili quando ne occorrono da 11 a 12
Molto importante è il numero delle impronte di cellette per ogni decimetro quadrato di superficie perché le dimensioni delle cellette da operaia devono essere simili a quelle che l’ape stessa costruisce in natura. Celle di dimensioni non appropriate comportano grossi inconvenienti: se sono troppo piccole le larve non si sviluppano adeguatamente, mentre se sono troppo grandi la regina depone quasi esclusivamente covata maschile.
Fogli Cerei più Venduti
Nella seguente lista è possibile trovare informazioni sui prezzi dei fogli cerei più venduti online. Cliccando sui vari modelli è possibile accedere a una pagina in cui si trova una descrizione dettagliata e in cui è possibile leggere le opinioni e le recensioni degli acquirenti.
- Confezione con 10 fogli cerei da nido
- Costruiti con cera d'api sterilizzata ad oltre 120°C con punto di fusione non inferiore ai 65°C.
- Ogni foglio ha un peso di circa gr. 100.
- Dimensioni: cm. 41x26
- Fogli cera melario Dadant B. ottenuti per fusione - 55 g al foglio
- Dim. foglio 41 x 12,7 cm
- Confezione da 5 pezzi
- Provenienza: ITALIA
- Materiale: cera d'api pura al 100% per alta qualità.
- Dimensioni: Adatto per cornici da 415 x 195 mm.
- Peso: Pratica confezione da 30 pezzi, ogni pezzo pesa circa 55 grammi, adatto alla vostra apicoltura.
- Dimensione del foro: 4.62 mm per consentire alle api di lavorare in modo efficiente.
- Goditi un servizio di reso fluido e senza preoccupazioni entro un mese. Se avete domande, non esitate a contattarci, siamo qui per voi.
- Confezione con 10 fogli cerei da nido in cera di opercolo
- Costruiti con cera d'api sterilizzata ad oltre 120°C con punto di fusione non inferiore ai 65°C.
- Ogni foglio ha un peso di circa gr. 100.
- Dimensioni: cm. 41x26
- Confezione con 9 fogli cerei da melario
- Costruiti con cera d'api sterilizzata ad oltre 120°C con punto di fusione non inferiore ai 65°C.
- Ogni foglio ha un peso di circa gr. 55.
- Dimensioni: cm. 41x13
- Il pacchetto include: riceverai 6 scaglie di cera d'api gialle in un set, quantità sufficiente per l'uso quotidiano.
- Dimensioni del prodotto: la dimensione del foglio di cera d'api è di circa 20*15 cm, un accessorio necessario per gli artigiani.
- ALTA QUALITÀ: raffinata con cera d'api di alta qualità, alta qualità, molto utile e pratica.
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- Forniture per alveare - Perfettamente adatto a tutti i tipi di mobili in mogano, mobili antichi, mobili retrò e artigianato in mogano.
- Cornice di cera d'api - Usando pura cera d'api, puoi distinguerla dall'odore.
- Beekeeping Foundation - La cera d'api ha odore e una consistenza eccellenti, è e affidabile da usare e può essere utilizzata per attirare le api.
- Forniture per apicoltura - Può aumentare la consistenza e la lucentezza dei mobili.
- Cornice in cera d'api da 10 pezzi - Adatto per artigianato, produzione di candele, olio lubrificante e lucidatura di mobili.
- Foglio cera nido Dadant B. ottenuti per fusione - 110g al foglio
- Dimensioni foglio 41 x 26 cm
- Provenienza: ITALIA